mercoledì, 18 marzo 2009

Io so' testardo
c'ho la capoccia dura
e per natura non abbasso mai lo sguardo
è un'esigenza
perché c'ho 'na pazienza da leopardo
e so' testardo
e non mi ferma gnente
vado sempre avanti fino al mio traguardo
indifferente
e non m'importa gnente se ritardo

io so' de legno
e sembro muto e sordo
ma le tue parole, sta' tranquillo
che me le ricordo
e qualche volta me le segno

io so' de coccio
quello che dico faccio
io so' uno che, comunque vada
le promesse le mantiene
che poi nemmeno me conviene
molto

perché so' un muro
e pure se t'ascolto fondamentalmente
so' sicuro
che la tua vita è appesa a un filo
e io c'ho le forbici

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa e dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua

Io so' De Chirico
dico in senso simbolico
c'ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo' traducilo

e so' tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa' cambia' opinione
aho, so' tenace
ma mica so' cojone

io so' de marmo
ma tu m'hai sbriciolato
perché so' testardo fino al punto
che so' sempre innamorato
pure se tu m'hai già scordato
- (e infatti l'hanno vista...)
- m'hanno informato!

però
se ancora un po' mi piaci
la colpa è dei tuoi baci
che m'hanno preso l'anima
de li mortacci tua

postato da: Jollidicuori alle ore 15:27 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 13 marzo 2009
Avrei da scrivere aggiornamenti sui crochi in giardino, sulle ultime gesta del Chupacabras, sull'evoluzione del mobbing ascensionale.
Ma lo farò? Boh.

No, sul Lama Marrone nulla.
postato da: Jollidicuori alle ore 18:38 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 13 gennaio 2009

Rientro solo ora e vedo la notizia: ci siamo  finalmente tolti di torno l'infinita sceneggiata dell'Alitalia?

postato da: Jollidicuori alle ore 00:51 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 12 gennaio 2009

Film americano in bianco e nero. All'inizio gli automobilisti vengono uccisi da un tiratore appostato in alto. Non ricordo altro. Il titolo, per favore. 

postato da: Jollidicuori alle ore 14:42 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 30 dicembre 2008
Mmm

Sarebbe ora di riprendere a scrivere qui.

postato da: Jollidicuori alle ore 00:25 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 15 dicembre 2008
Tempo fa persi la mia pen drive.
Era molto preziosa per me, aldilà del contenuto, in quanto con essa aveva seguito un intero corso di drammaturgia. 8 mesi ad infilarla ovunque ad ogni sintomo d’ispirazione o flash da incongruenza.
La persi a ottobre e la ritrovai a marzo. Nella guaina della lavatrice.
Solo per curiosità la infilai nel pc e… funzionava! Tutti i miei scritti, foto, canzoni preferite erano lì, intatti, dopo mesi di centrifughe. La ribattezzai Chiavetta Miracolata.
La settimana scorsa ho smarrito la carta di credito. Sapevo di averla in giro per casa ma non dove. Tirando un pantalone multitasche dalla lavatrice sentii un quadrato rigido. Me la misi nel portafoglio,  contemplando già la cerimonia in banca per l’annullamento e la nuova richiesta.
Ma due giorni fa, per una spesa di 6 euro, ho provato: “Giusto un tentativo, per vedere se va…”.
Incredibile: Transazione eseguita.
Sarà l’influenza dei miei superpoteri…
postato da: Jollidicuori alle ore 23:00 | Permalink | commenti (16)
categoria:super
giovedì, 11 dicembre 2008

Giorni fa ho traslocato una porzione di post ancora rimasti sul vecchio blog, mantenendone data e orari originale. Credevo si sarebbero infilati per benino al loro posto invece quelli di agosto 2007 risultano immediatamente dietro a quelli di questi giorni. Splinder non ha alcun rispetto per le mie decisioni.

 

postato da: Jollidicuori alle ore 17:25 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 10 dicembre 2008

A Milano l'ho visto tiepido, a Roma so essere stato più caldo. E' comunque poco comune assistere ad un applauso al cinema.

postato da: Jollidicuori alle ore 00:04 | Permalink | commenti (11)
categoria:il cinema è una chiesa
domenica, 07 dicembre 2008

In questi due giorni ho visto la nebbia a Roma ed il sole a Milano.

postato da: Jollidicuori alle ore 23:12 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 05 dicembre 2008
E nessuno se ne è accorto!?!
postato da: Jollidicuori alle ore 16:04 | Permalink | commenti (7)
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martedì, 02 dicembre 2008

E scoprite pure l'importanza anatomica del muscolo melillo.

postato da: Jollidicuori alle ore 15:43 | Permalink | commenti (16)
categoria:il cinema è una chiesa
lunedì, 01 dicembre 2008
“A Otè, stà attento a come te movi!”.
1960, 1970, 1980, 1990, 2000, 2010... questo film non ha epoca.

 

postato da: Jollidicuori alle ore 14:16 | Permalink | commenti (23)
categoria:il cinema è una chiesa
venerdì, 28 novembre 2008
Situazione meteorologica ideale per condurre in giro per Brera donzelle svestite, convinte magari di trovarsi nel Darfur o a Kandahar.
Il chupacabras è saltato fuori a caccia di renne ed alci e per confrontarsi con qualche orso polare. La sua speranza sarebbe beccare lo Yeti.
Il minollo è compiaciuto di aver predisposto per tempo un accumulo di provviste e gasolio.
Eleuterio è convinto di non doversi muovere perché i binari dei tram saranno ancor più scivolosi del solito.
Il Lama Marrone, è risaputo, non reagisce in alcun modo agli eventi interni ed esterni.
 
Per chi me lo ha chiesto:
il Chupacabras è un chupacabras. Vero, mica come quelli farlocchi presentati nei documentari;
il Minollo è proprio un minollo, l’unico assennato della casa;
Eleuterio è lo scooter dongiovanni a cui piedi giacciono tutte le gatte del cortile;
il Lama Marrone è un lama marrone.
Nessuno di questi soggetti rappresenta persone o cose realmente esistenti o esistiti. Sono loro e basta.
E, si badi ancor di più, non sono nemmeno immaginari.
 
(Ma è stato cancellato Wikipedia?)
postato da: Jollidicuori alle ore 16:43 | Permalink | commenti (7)
categoria:sono fatto così
mercoledì, 26 novembre 2008
Respingo ogni invito con, credo, gentilezza.
Ne sento parlare di continuo e da tutti.
Non manca giorno in cui spunti un altro contagiato.
Dal primo istante l’ho guardato con sospetto, nonostante voglia sapere:
della bambina con cui a 4 anni mangiai il cioccolato sotto il letto finché non ci beccò mamma;
perché quell’altro frequentò solo alcuni mesi la prima elementare nella mia classe e sparì;
se è vivo il bullo bravo a tirarmi pugni sulla schiena durante storiageografiareligionefisica e perso di vista molto prima di scoprire di avere talento pure io;
dove insegni quell’allenatore con l’aspetto di quei pugili da cartolina inizio l’altro secolo e lo spirito di Coubertin;
se le maledizioni scambiate una volta con un sindacalista abbiano su di lui avuto effetto (e spero davvero di no);
dei mascalzoni con cui in colonia mi avvicendavo alla costruzione del tunnel sotto al Lido (non voleva crollare!);
di chi si nominò mio mentore perché ero animoso e intenzionato a stravolgere tutto;
se il giapponese con cui parlai di Garibaldi e “paglia e fieno con panna e prosciutto”, l’unico ad avermi convinto all’estero a mangiare italiano, abbia terminato il proprio giro del mondo;
se la famiglia paziente di Dublino sia ancora felice;
come sia ora la piccola soccorsa dieci secondi dopo la nascita, in strada;
delle mie compagne dei banchi davanti, laterali e dietro, entusiaste il sabato per quanto avrebbero fatto con i propri ragazzi ed entusiaste il lunedì per quanto avevano fatto (ero una creatura ancora!);
e di tanti altri.
Poi penso alle corbellerie lasciate nei commenti, alla mia incontenibile voglia di sparare fesserie. E, accidenti,  uno pseudonimo è una cosa, nome e cognome un’altra.
Non convinto totalmente per molto, combattuto se sentirmi un eccentrico o un futuro paria, ho solidificato le mie idee solo quando un conoscente dai modi inquietanti si era inventato investigatore spulciando certosinamente tra i contatti di una ragazza di cui era invaghito. Atteggiamento non gradito.
Ed io, ultrageloso delle mie cose, non potrei accettare una tale invadenza.
 
Solo per i  facebookpositivi questo articolo.
postato da: Jollidicuori alle ore 11:18 | Permalink | commenti (25)
categoria:sono fatto così
domenica, 23 novembre 2008

Dopo aver seguito tutta la serie dell'Alligatore ho appena finito quest'altro libro di Carlotto.

postato da: Jollidicuori alle ore 15:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:leggo pure io embè
lunedì, 17 novembre 2008
12 km e parecchia ginnastica.
Sono soddisfattamente sudato.
postato da: Jollidicuori alle ore 12:58 | Permalink | commenti (11)
categoria:achillescamente
domenica, 16 novembre 2008
Oggi io e  Leggenda ci siamo bagnati capelli e vestiti di birra. Siamo capitati nel pieno di una turbolenza tra opposte fazioni. Abbiamo scansato le botte ma ci siamo beccati un paio di medie chiare addosso.
E’ stato bello.
Avevamo appena deciso di non raderci la barba fino a Natale, giusto per infastidire l'Ufficio. Ora dovremo raparci prima di avere chiazze di boccoli biondi.
postato da: Jollidicuori alle ore 20:18 | Permalink | commenti (5)
categoria:tutta la banda, possibilmente niente partita
giovedì, 13 novembre 2008
Teatro maiuscolo.
Grande regia, grandi attori.
E i doppiatori certo, grandi anche loro.
postato da: Jollidicuori alle ore 20:41 | Permalink | commenti (2)
categoria:il cinema è una chiesa
martedì, 11 novembre 2008
Solo per stupida coerenza il post odierno ha questo titolo.
Anche se son passati anni io non lo rivedrò.
Se qualcuno si aspetta “I fantastici Quattro” come mio prossimo consiglio se lo può scordare.
postato da: Jollidicuori alle ore 21:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:il cinema è una chiesa
martedì, 11 novembre 2008
In piena vena di consigli cinematografici, a questo punto consiglio anche questo.
postato da: Jollidicuori alle ore 12:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:il cinema è una chiesa
lunedì, 10 novembre 2008
"Come sta la tua meravigliosa fidanzata?"
"Non è più la mia fidanzata."
"Ah peccato. Però fossi in te non la rimpiangerei: so che mentre stavate insieme si scopava Toby Delyne, nel caso tra voi fosse finita."
"E’ diventata mia moglie."
"Eccellente. Davvero eccellente, congratulazioni. E bambini niente John? Non avete voglia di un tenero frugoletto?"
postato da: Jollidicuori alle ore 11:51 | Permalink | commenti (9)
categoria:il cinema è una chiesa
giovedì, 06 novembre 2008

Dovreste rivederlo.

postato da: Jollidicuori alle ore 19:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:il cinema è una chiesa
mercoledì, 05 novembre 2008

Piove di continuo.

Smette solo quando devo andare in scooter.

Se non è Dio sarà per i superpoteri.

postato da: Jollidicuori alle ore 10:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:chupacabras & co
sabato, 01 novembre 2008

E' più compromettente dimenticare nel letto un paio di mutandine oppure lo spazzolino nel bicchiere in bagno?

Il soggetto passivo è un uomo, la donna è la "smemorata". Se il quesito nasca in una serata  tra amici in fuga da Halloween, sia un elemento di vita vissuta o il dettaglio letto in un romanzo non vi è dato saperlo.

postato da: Jollidicuori alle ore 00:00 | Permalink | commenti (21)
categoria:
lunedì, 27 ottobre 2008
2 sacchi da 50 l di terriccio supernutriente per ortaggi;
1 sacco da 20 l di humus da lombricoltura;
10 ciclamini midi;
15 viole;
30 bulbi di crochi "Grand Maitre";
10 bulbi di tulipani "Pinocchio";
10 bulbi di narcisi "Tete a Tete";
5 bulbi di narcisi "White Lion";
due piante di basilico;
una di rosmarino;
due  di timo (mi sembra);
la pianta con i fiori viola a spiga di cui non ricordo il nome;
una physalis con i suoi frutti arancione;
mezzo chilo di esche per le lumache.
 
 
Più di due anni fa mi ritrovai con questa specie di minuscolo parco cittadino. Non mi permette nemmeno 10 secondi di corsa. Lo volevo trasformare in un... il termine oasi cittadina è inflazionato vero? Ma tant’è.
I molti tentativi di seminare una fascia di prato, per iniziare, hanno portato a nulla. Dieci metri quadrati: zappati, concimati, irrigati, seminati, vezzeggiati. Sudore, denari e voglia per concludere in una striscia di nulla.
La brama di creare un angolo con piante officinali e aromatiche ha avuto lo stesso esito. Una camelia mi ha lasciato senza preavviso. Anche le piante indistruttibili muoiono. Solo le ortensie divampano prepotenti, e in nome della mia antipatia per i bulli le ho potate della metà. Meno ombra per tutti!  
Le mie sfortune in giardinaggio sono l'argomento appassionante dell’ufficio. Il prato impossibile ha incuriosito anche amici con più esperienza e cognizioni botaniche. E qualche laurea in scienze naturali. Dalla pioggia di consigli ho scoperto l’essenzialità del sole, le sciagure dall’abbondanza di concime, i perché dell’acqua. E i malefici del piscio di gatto.
 
Intanto mi vengono indicati prodotti garantiti, mostrate foto sul cellulare di autarchici prati inglesi, suggerito il furto dell’erba di San Siro.  
 
Stavo per arrendermi ai felini incontinenti, al basilico estinto in 48 ore, all’ombra di Attila. Poi mi è venuto il desiderio autunnale di adoperare la panchina messa lì. La panchina bistrattata ed ora riscoperta. Inspiegabile altrimenti la svolta orgogliosa.
Con un’altra considerevole spesa dal vivaio, utilizzo di zappa, rastrello e annaffiatoio. (Atteggiamento fiero e  minaccioso)Ora vedremo.
 
(Il lumachicida granulare contiene anche un repellente per gatti. L’ho sparso ovunque. Adesso, gatte del cortile, mostratemi come invaderete i fondi altrui!)
postato da: Jollidicuori alle ore 21:16 | Permalink | commenti (40)
categoria:un prato verde per il mio regno
giovedì, 23 ottobre 2008
Ho ricorso di notte.
Il Chupacabras era soddisfatto; il Minollo ha approvato; Eleuterio non se ne è accorto, impegnato con le gatte del cortile; il Lama Marrone al solito è rimasto indifferente.
postato da: Jollidicuori alle ore 02:08 | Permalink | commenti (17)
categoria:chupacabras & co
mercoledì, 22 ottobre 2008
L'ho letto. E l’ho trovato più coraggioso, ambizioso e psicologico di “Il privilegio di essere un guru”. E anche più blasfemo, più dissacrante, più ingannevole.
Credevo fosse più un saggio dissacratore e il titolo solo un pretesto. .
Di certo non era “Letteratura da viaggio” lo scaffale giusto. L’avrei inserito più tra “Le età di Lulù”  e “Histoire d’O’ ”. Parlo di collocazione fisica, non comparativa.
Non dico di leggerlo e nemmeno di non farlo.
postato da: Jollidicuori alle ore 12:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:leggo pure io embè
sabato, 18 ottobre 2008
Si riprepara la partenza per Roma.
Viaggio in auto, attenzione per strada, occhio agli autogrill, sosta da Marisa, arrivo, solita confusione, adrenalina, la Base, quattro ore di albergo, colazione, ripartenza.
Quanto mi piace sto programma!

 

postato da: Jollidicuori alle ore 09:16 | Permalink | commenti (29)
categoria:leggeseiduesei
mercoledì, 15 ottobre 2008

Le donne sono proprio strane certe volte.

postato da: Jollidicuori alle ore 01:26 | Permalink | commenti (14)
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venerdì, 10 ottobre 2008
Un mese prima avevo verificato tutte le riserve alimentari. La severa rivista aveva portato nella pattumiera più di qualche scatoletta scaduta o con il solo dubbio sulla conservata bontà. Come il riso lasciato aperto da troppo, ad esempio. 
Con la certa
indubitabile
incondizionata
ripromessa di reintegrare le scorte.
 
La sera i porcini secchi a mollo.
Al mattino l’odore, il profumo di selvatico, è in tutta la cucina. Nella tazza sono lì, belli gonfi nel loro liquido bruno.
Quando torno li filtro e li metto da parte. E conservo anche la loro acqua.
Più tardi metto a bollire l’acqua con il dado.
Lavo i mirtilli e ne pesto meno della metà.
Bagno un tovagliolo e lo stendo. Piazzo sopra il tagliere, ben fermo.
Trito due scalogni, due cornetti di peperoncino, una foglia di salvia, un piccolo rametto di rosmarino. Opero con il coltello largo e grande. Sempre più velocemente, con la punta delle dita ritratte come mi insegnarono anni fa.
Schiaccio due spicchi d’aglio. Spezzo uno stuzzicadenti e li infilzo.
Tutto nella padella. Un quarto del panetto di burro comincia a far rosolare tutto.
Aggiungo altro burro.
Appronto il grana grattugiato, da aggiungere alla mantecatura e poi, volendo, nel piatto.
Avvicino i funghi. A portata di mano c’è già la mezza bottiglia di vino bianco, quella da far svaporare prima di versare l’acqua dei porcini.
Apro il pensile dove conservo spaghetti, tonnarelli, bucatini, fusilli, mezze penne regine, tortiglioni, gnocchetti sardi e il riso Carnaroli.
Lei segue tutte le operazioni mentre sbocconcelliamo la baguette con le verdurine sottolio e il formaggio da spalmare. Avremo già brindato due volte con il Morellino.
Sulla tavola apparecchiata c’è anche la mia solita confusione: il cavatappi ancora aperto, il sacchetto del pane, dei dvd lontani dal loro posto sotto i libri, un libro.
Il risotto con porcini e mirtilli si materializzerà tra poco.
Apro il pensile dei carboidrati; cerco l’ingrediente principale...
Non c'è. 
 
postato da: Jollidicuori alle ore 00:21 | Permalink | commenti (16)
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